Economia circolare: quali misure intende adottare l’UE entro il 2050

Quali misure vuole adottare l'Europa per incentivare l'Economia Circolare?

Nel seguente articolo, andiamo ad analizzare uno dei “macro progetti” che l’Europa intende portare avanti per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica (o neutralità carbonica) e, più in generale, di uno sviluppo sostenibile entro il 2050.

In particolare, andiamo ad esplorare gli obiettivi che l’UE si è posta e le misure che intende varare per attuarla.

Prima di iniziare, se vuoi saperne di più sulla definizione e il concetto di Economia Circolare, sulla gestione dei rifiuti plastici in Italia, sul processo di riciclo della plastica, quali sono i Paesi Europei che riciclano di più ed altro ancora, dai un’occhiata alla sezione Approfondimenti

Fatte le giuste premesse possiamo andare avanti.

Economia Circolare: obiettivi UE

L’Europa, come previsto dal Green Deal, ha come obiettivo il raggiungimento della neutralità climatica.
A tal proposito, a Marzo 2020 la Commissione europea, nel piano d’azione ha incluso anche il settore manifatturiero varando delle misure e delle norme volte a

In linea con l’obiettivo dell’UE di neutralità climatica entro il 2050 previsto dal Green Deal, nel marzo 2020 la Commissione europea ha proposto un nuovo piano d’azione per l’economia circolare.

Da un punto di vista strategico, l’UE non intende solo influenzare con il solo scopo di incentivarle al recupero dei materiale ma è molto di più!

Analizzando gli obiettivi, nell’ambito geopolitico, promuovere l’economia circolare porta ai seguenti vantaggi competitivi:

  • Know How

Acquisire e Migliorare le conoscenze e le competenze in materia di riciclo consente all’Europa di proporsi come Partner commerciale di primo livello nei confronti degli altri Paesi. Per cui, ogni Paese che intende promuovere l’economia circolare si affiderà all’Europa. Ovviamente non all’Europa in sè, ma alle aziende europee.

  • Sviluppo economico

Verranno creati nuovi posti di lavoro e verranno implementate tecnologie e processi che consentirebbe all’Europa di diventare leader mondiale creando valore aggiunto all’economia europea.

  • Le risorse

In Europa, oltre ad esportare, vengono importate molte risorse da altri Paesi. L’importazione implica una dipendenza da altri Paesi e ciò implica che l’Europa si trova in una posizione “debole”. Tradotto in altri termini, se un Paese decidesse di ridurre il quantitativo di fornitura o di alzare il prezzo, tale impatto ricadrebbe sulla popolazione europea.

Un esempio, sono le forniture di risorse energetiche (gas e petrolio). Dato che l’Europa importa tali risorse da altri Paesi, se tali Paesi decidessero di alzare il prezzo, le aziende europee si troverebbero ad aumentare il prezzo a cui vendono i loro beni e quindi aumenterebbero i prezzi, e quindi l’inflazione, e le famiglie potrebbero andare in difficoltà.
Invece, se l’Europa riuscisse ad autoprodursi energia, potrebbe fare a meno di importare risorse energetiche eliminando il pericolo di essere soggetti ai mutamenti di mercato. 

  • Vantaggio Competitivo

Gestire al meglio le risorse, gestire al meglio i consumi, ottimizzare la produzione e la distribuzione renderebbe l’Europa indipendente dal resto del mondo. Essere indipendenti, nel contesto geopolitico, significa essere “forti” e significa poter negoziare con altri Paesi avendo un posizione contrattuale più favorevole.

 

Per incentivare l’econoia circolare, il Parlamento europeo, a seguito delle votazioni tenutesi il 9 Febbraio 2021, ha richiesto ai paesi membri norme più severe sul riciclo con obiettivi vincolanti da raggiungere entro il 2030 per l’uso e il consumo di materiali. Inoltre, ha esteso tali direttive anche ai prodotti che non richiedono un consumo di energia. 

Passaggio ai prodotti sostenibili

Per poter mettere in pratica le misure dell’Europa, in materia di Economia Circolare, si rende necessario produrre dei prodotti “efficienti” e “sostenibili” sotto un punto di vista di risorse ed emissioni.

Per incentivare le aziende allo sviluppo di prodotti più sostenibili, le misure adottare sono:

  • Eliminare/Minimizzare il fenomeno dell’obsolescenza programmata
  • Migliorare la qualità dei prodotti e, di conseguenza, la durata
  • Rendere i prodotti “riparabili” e quindi  prolungare la vita dei prodotti
  • Eliminare/Minimizzare la promozione e la produzione dei prodotti “usa e getta” 
  • Rafforzare “il diritto alla riparazione” dei consumatori 
  • Imporre alle aziende di informare correttamente i consumatori sulla quantità di risorse impiegate e sull’impatto ambientale che sono state necessarie per la realizzazione dei prodotti e dei servizi 
  • Eliminare la pratica commerciale del “greenwashing

Economia Circolare e filiera produttiva

L’Europa intende imporre le tematiche della sostenibilità e della circolarità in tutte le fasi della filiera produttiva in ogni settore. 
Per cui, ogni step della catena del valore sarà influenzato. 
Facendo l’esempio del settore della plastica, all’interno della filiera produttiva (o catena del valore) troviamo le aziende che creano la plastica o riciclano i rifiuti plastici per generare “nuova plastica”, le aziende che creano dei prodotti a partire dalla plastica, le aziende che commercializzano i prodotti in plastica, le aziende che si servono di questi prodotti in plastica per proporre dei prodotti in altri settori  e le aziende che si occupano di recuperare i prodotti a fine vita o i rifiuti plastici.

La Commissione Europea intende partire dal cuore della manifattura europea e quindi, i settori chiave individuati per raggiungere gli obiettivi relativi all’economia circolare sono:

  • Plastica Imballaggi
  • Tessile
  • Elettronica e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)
  • Cibo e acqua
  • Batterie e Veicoli
  • Edifici e costruzioni

Risultati Attesi

L’UE intende ridurre al massimo la pressione sulle risorse naturali.
In questo modo, si potrà raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e, di conseguenza, rallentare, se non addirittura fermare, la perdita di biodiversità. 

Questo perchè, secondo le stime, l’estrazione delle materie prime e la trasformazione delle risorse in prodotti finiti contribuiscono alla generazione di oltre il 50% delle emissioni totali di gas serra e di oltre il 90 % della perdita di biodiversità (deforestazione, inquinamento idrico, ecc.).

Secondo le stime, tali misure impatteranno in maniera positiva anche sull’economia. Infatti si prevede una crescita annuale dello 0,5% del PIL e la creazione di quasi 700 mila posti di lavoro.

Chi siamo

Con React progettiamo e realizziamo accessori e complementi di arredo customizzabili e personalizzabili utilizzando materiali plastici e/o polimeri a base organica ricavati esclusivamente dai rifiuti plastici e bio-plastici che ricicliamo noi stessi. Il nostro obiettivo è e sarà  minimizzare il quantitativo di plastica destinata in discarica o dispersa in ambiente. Per conoscere meglio la nostra realtà, dai un’occhiata al nostro sito!

Seguici sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Carrello
Scroll to Top