Economia Circolare: definizione e obiettivi

Il ruolo e l'importanza dell'Economia Circolare

Nel seguente articolo partiamo con il dare una definizione di Economia Circolare, passando poi per un piccolo excursus storico, per poi proseguire con alcune norme in vigore nel nosro sistema legislativo.

Prima di iniziare, se vuoi saperne di più sulla gestione dei rifiuti plastici in Italia, sul processo di riciclo della plastica, quali sono i Paesi Europei che riciclano di più, le misure che vuole adottare l’UE ed altro ancora, dai un’occhiata alla sezione Approfondimenti

Fatte le giuste premesse possiamo andare avanti.

Definzione di Economia Circolare

L’Economia Circolare consiste in modello di produzione e consumo che si compone di cinque punti cardine che sono:

  • Condivisione: condividere, ove possibile, prodotti che possono servire a diversi soggetti.
  • Prestito: prendere a prestito o prestare dei prodotti che non si usano o che la frequenza di utilizzo è davvero bassa. Es. Se utilizzi l’auto una volta a settimana, piuttosto che comprarne una, ti converrebbe noleggiarla per quell’unico giorno settimanale in cui la utilizzi.
  • Riutilizzo: implica utilizzare quel prodotto per altri fini oppure dare quel prodotto ad un’altro individuo. Es. le scarpe che non utilizzi più, se non danneggiate, potresti regalarle o rivenderle in modo che possano essere riutilizzate da altri individui.
  • Riparazione: piuttosto che buttare un prodotto, sarebbe più congeniale ripararlo in modo da poterlo continuare ad utilizzare. Si è rotto lo schermo del tuo smartphone? Piuttosto che buttarlo e comprarne un’altro, meglio comprare il pezzo di ricambio e continuarlo ad utilizzare.
  • Ricondizionamento: implica la rigenerazione dei prodotti. Ad esempio, immagina un mobile malandato che viene ricondizionato sostituendo le parti rotte e mal funzionanti e magari processarlo con un trattamento di verniciatura per dargli nuova vita.
  • Riciclo: riciclare scarti, materiali e prodotti. Un ulteriore passo in avanti, oltre ad utilizzare materiali riciclati, consiste nel progettare i prodotti affinchè siano a loro volta completamente riciclabili. Noi di React, ad esempio, prendiamo tutti i rifiuti plastici ampiamente diffusi, li ricicliamo e da essi realizziamo complementi d’arredo completamente riciclabili e, allo stesso tempo, progetttiamo i nostri prodotti affinchè siano a loro volta completamente riciclabili.

Qual è lo scopo dell'Economia Circolare?

L’obiettivo, anzi, gli obiettivi alla base dell’Economia Circolare sono:

  • Estendere il Ciclo Vita dei prodotti;
  • Estendere il Ciclo Vita dei materiali;
  • Utilizzo parsimonioso delle risorse primarie;
  • Ridurre il flusso di rifiuti destinati alle discariche.

In questo modo, da ogni singolo materiale vergine estratto, viene estrapolato tutto il valore intrinseco andando a ridurre gli sprechi e consentendo alle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

Per poter mettere in pratica i principi dell’Economia Circolare è necessario che:

  • Si sviluppi (nei Paesi sottosviluppati) o si implementi (nei Paesi sviluppati) una rete di raccolta e smistamento dei rifiuti;
  • Si sviluppi una catena di distribuzione per consentire alle aziende adibite al riciclo dei materiali di reperire facilmente i rifiuti da riciclare;
  • Creare/Miglirorare le infrastrutture dove riciclare i materiali;
  • Investire nella Ricerca e nello Sviluppo di nuove tecniche più efficienti ed economiche per riciclare i materiali;
  • Le aziende mettano in atto una strategia di gestione delle riparazioni dei prodotti;
  • Creare un meccanismo premiante per le aziende che utilizzano esclusivamente materiali riciclati.

Naturalmente, non tutti i tipi di rifiuti vengono gestiti allo stesso modo per via della loro natura e della loro applicazione. Ad esempio, i rifiuti plastici seguiranno un iter di raccolta, smistamento e smaltimento differente dagli oli esausti delle auto!

Inoltre, non tutti i Paesi operano allo stesso modo! Per cui, senza addentrarci troppo nell’argomento, ti mostriamo un iter generale adottato.

Ritornando alla plastica, una volta collettata viene separata per tipologia di plastica. Infatti ogni tipologia di plastica viene tratta in maniera differente. Di questo, ne parliamo nell’articolo di riferimento.

Chi ha inventato il concetto di Economia Circolare?

l’attitudine del materiale a essere riciclato: alcuni materiali possono essere riciclati un numero infinito di volte mentre altri in un numero limitato poichè dopo un certo numero di ricicli perdono le proprietà intrinseche per cui sono nati/sviluppati.

Questo perchè per le aziende è importante garantire un certo livello di prestazione dei prodotti da essa creati.

Ad esempio, le bottiglie di plastica possono essere riciclate per creare altre bottiglie di plastica. Ma dopo un certo numero di cicli, la plastica non è più adatta per contenere un alimento (secondo le normative di riferimento) e quindi, lo stesso materiale viene usato per creare altri prodotti che non sono a contatto con un alimento ma che possono offrire delle prestazioni adeguate in altri ambiti.

se e con quali modalità il materiale viene assemblato con altri materiali: creare prodotti/imballaggi composti da più materiali combinati tra loro può essere deleterio sia in termini economici che in termini tecnici.

il rapporto tra i costi per il riciclo (trasporti inclusi) e i costi di conferimento in discarica. Le aziende sotto questo punto di vista si approcciano dando molta importanza alla variabili economiche. Abbattere i costi del riciclo significa aumentare i volumi di produzione. Più si ricicla e più si abbattono i costi (vedi definizione di economia di scala). L’Unione Europea per incentivare al riciclo sta lavorando per aumentare le tasse a chi utilizza materiale vergine rendendo economicamente più costoso il conferimento in discarica. In questo modo, aumenta la domanda per il materiale riciclato e i fornitori lungo la supply chain saranno più orientati a riciclare il materiale

l’efficienza delle tecnologie attualmente disponibili per il riciclo. Questo è un vincolo molto importante perchè avere una tecnologia che garantisce efficienza ed efficacia nel riciclare grandi volumi di materiale aiuterebbe questa transizione verso l’economia circolare.

Finalità d’uso del prodotto da realizzare e relative norme di riferimento: alcuni prodotti sono regolamentati al fine di non nuocere alla salute dei consumatori e, a tal proposito, è importante, per le aziende, rimanere in questi confini per poter commercializzare propri prodotti

la valutazione degli impatti ambientali delle attività di riciclo: è un rapporto tra danno ambientale prodotto dal consumo di materia prima e danno ambientale evitato utilizzando materiale riciclato e il mancato conferimento in discarica dei rifiuti.


Chi siamo

Con React progettiamo e realizziamo accessori e complementi di arredo customizzabili e personalizzabili utilizzando materiali plastici e/o polimeri a base organica ricavati esclusivamente dai rifiuti plastici e bio-plastici che ricicliamo noi stessi. Il nostro obiettivo è e sarà  minimizzare il quantitativo di plastica destinata in discarica o dispersa in ambiente. Per conoscere meglio la nostra realtà, dai un’occhiata al nostro sito!

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