Come si generano le microplastiche?

Da dove provengono le microplastiche?

Nel seguente articolo vediamo quali sono le principali fonti che producono le microplastiche.

Nella risposta a questa domanda non consideriamo le caratteristiche delle microplastiche che fanno parte di argomento di ampio respiro che è stato trattato in un apposito articolo.

Pertanto, ci soffermiamo sulle principali fonti da cui provengono le microplastiche disperse in ambiente e sull’impatto di ognuna di queste fonti.

Prima di iniziare, se vuoi saperne di più sulle isole di plastica negli oceani, sulle nazioni che producono più rifiuti plastici, quali sono i Paesi Europei che riciclano di più ed altro ancora, dai un’occhiata alla sezione Approfondimenti

Fatte le giuste premesse possiamo andare avanti.

Introduzione

Di definiscono microplastiche i frammenti di plastica aventi delle dimensioni il cui range va da poco più di 300 micrometri a circa 5 millimetri.
Per le specifiche caratteristiche, ti invitiamo a dare un’occhiata all’articolo apposito

Data la loro natura dimensionale, sono molto difficili da scovare, sono difficili da contenere e soprattutto, data la loro leggerezza possono propagarsi molto facilmente andando ad inquinare habitat di tutti i tipi.

Le fonti principali di microplastica

Le tre fonti principali da cui si generano e si diffondono maggiormente le microplastiche sono:

  • I lavaggi di capi sintetici;
  • L’abrasione dei pneumatici;
  • Le microplastiche aggiunte nei prodotti per la cura della pelle e, più in generale nella cosmesi della pelle.

In particolare, secondo vari studi scientifici si ha che il lavaggio dei capi sintetici è in assoluto la fonte principale di microplastiche. Infatti, il lavaggio di questi capi produce circa il 35% delle microplastiche.
La seconda fonte di microplastiche è l’abrasione dei pneumatici durante la guida che è responsabile del 28% di tutte le microplastiche prodotte.
Infine, la terza fonte di dispersione di microplastiche risultano essere i prodotti cosmetici poichè in questi prodotti vengono aggiunte volutamente delle particelle di plastica. Il settore dei cosmetici è responsabile di quasi il 2% della produzione mondiale di microplastiche. 

Date le loro dimensioni, difficilmente i sistemi di depurazione degli scarichi domestici e/o i sistemi di depurazione degli elettrodomestici come le lavatrici e le lavastoviglie riescono ad intercettare questi microframmenti.

Le fonti secondarie di microplastica

Tra le fonti secondarie troviamo:

  • La degradazione dei rifiuti plastici presenti nelle discariche legali e abusive;
  • L’incenerimento dei rifiuti plastici durante la fase di termovalorizzazione o recupero energetico;
  • La degradazione dei rifuiuti plastici dispersi in ambiente;
  • La degradazione dei rifiuti plastici presenti nelle isole di plastica.

Le cause della formazione delle microplastiche sono tendernzialemnte l’esposizione dei rifiuti plastici agli agenti atmosferici, alle condizioni climatiche e le temperature elevatenel caso di termovalorizzazione e incenerimento.

Come descritto nella sezione “Tipologie di plastica” ogni tipologia di polimero ha una determinata resistenza alle condizioni atmosferiche.

Per condizioni atmosferiche consideriamo:

  • L’esposizione ai raggi UV;
  • L’umidità dell’ambiente;
  • Gli sbalzi di temepratura;
  • I microbi presenti nell’habitat.

Conclusioni

Le fonti principali sono responsabili di almeno di quasi un terzo delle microplastiche presenti nell’oceano, mentre le fonti secondarie sono responsabili della restante parte.

Tendenzialmente le microplastiche si trovano negli ambienti marini come mari e oceani ma vengono anche rilevate in ambienti e zone in cui è presente acqua dolce come i fiumi e, addirittura nelle falde acquifere.

Inoltre, data la loro leggerezza, sono facilmente trasportabili dal vento e dagli insetti e, così facendo, si sta incrementando la quantità di frammenti di plastica ritrovati nei terreni e, di conseguenza, nelle piante e nel cibo che mangiamo. Nella sezione “Approfondimenti” puoi trovare numerosi articoli sui ritrovamenti di microplastica nel cibo.

Chi siamo

Noi di React abbiamo un obiettitvo: dimostrare che gran parte di quello che chiamiamo rifiuto ha un valore intrinseco di gran lunga superiore di quello che pensiamo. Soprattutto i rifiuti plastici che gettiamo in discarica o disperdiamo in ambiente.

In questo senso, progettiamo e realizziamo accessori e complementi di arredo customizzabili e personalizzabili dando nuova vita ai rifiuti plastici. 

Per conoscere meglio la nostra realtà, dai un’occhiata al nostro sito!

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